Metodo Lualdi per le donne

donne

STRESS E DONNE MODERNE

In questi anni con il Metodo Lualdi sono stati risolti svariati problemi di donne che hanno chiesto il supporto per il riequilibrio del loro corpo partendo dalla cura dei piedi.

I molteplici ruoli sul piano familiare e professionale che la donna si ritrova a sostenere, possono essere vissuti spesso come difficoltosi e gravosi, tanto che a volte la situazione diventa talmente insostenibile da mettere in secondo piano le esigenze di benessere personale.

La routine giornaliera di una donna lascia ben poco tempo per sé, tralasciando aspetti come la possibilità di ossigenarsi e di effettuare quel tanto di attività fisica all’aperto necessaria per mantenere l’equilibrio psicofisico ed il benessere basilare del proprio corpo.

La mancanza di tempo trascorso all’aperto induce un rallentamento metabolico portando ad un invecchiamento precoce sia fisico che mentale.

Sia per le signore che per le ragazze, la spasmodica ricerca del modello di donna perfetto indotto dalla società e dai media, porta in alcuni casi ad una profonda difficoltà a piacersi e a stimarsi da un punto di vista fisico.

La mancanza di armonia e di equilibrio nell’accettare il proprio aspetto fisico, porta a ripercussioni psicologiche che sono conseguenza di aumento di consumo di farmaci (inclusa la pillola), assunzione eccessiva di alcool, avvicinamento al vizio del fumo e, in casi estremi, a consumo di droghe.

Con il Metodo Lualdi, unendo la disciplina olistica alla sanitaria, si riesce a riduce drasticamente i livelli di stress che oggi vivono le donne, in particolare nella fascia di età compresa tra i 20 e i 50 anni, restituendo elasticità agli arti inferiori e supportando il ripristino di equilibrio e consapevolezza del proprio corpo.

donne

LE DONNE E LO SPORT

Anche per quanto riguarda le donne impegnate nello sport, con il Metodo Lualdi, sono state curate in questi anni atlete di molte discipline tra cui giocatrici di calcio, triatlete, tenniste, nuotatrici sia agoniste che amatoriali.

Oltre che mediante massofisioterapia e riflessologia plantare, l’esperienza personale di atleta e la formazione di preparatore sportivo di Ivano Lualdi, ha permesso di supportare in questi anni atlete di fama mondiale raggiungendo successi importanti, partendo dal cambiamento dei carichi di lavoro e orari di allenamento, per massimizzare la prestazione sportiva in armonia con il proprio corpo e per riequilibrare su alcune atlete anche il ciclo mestruale che, in alcuni casi, era totalmente instabile.

Il caso più frequente di disequilibrio è l’eccessiva competitività e l’esasperazione dell’allenamento che conducono alcune atlete in un vortice di stress degenerativo da cui è difficile uscire e per cui si arriva anche a peggiorare sempre più le prestazioni nonostante l’aumento degli sforzi e dell’impegno.

Partendo dai piedi e grazie al Metodo Lualdi, le donne sportive hanno potuto riequilibrare il loro corpo seguendo semplici consigli  che rispettassero cicli circadiani dell’atleta, portando un netto miglioramento dei risultati sportivi e dello stile di vita nel complesso.

DICONO DI NOI

Loredana, 32 anni, in gravidanza con problemi alla schiena

ex nuotatrice

Mi sono rivolto ad Ivano per la prima volta per un problema alla schiena durante il periodo di gravidanza.
Di notte il mio piccolo Matteo era sempre in movimento facendomi restare sveglia dal dolore.

Il peso del mio bambino nel grembo mi causava fastidi al nervo sciatico e, pur essendo sempre stata molto sportiva, smisi anche di andare in piscina.
In soli 30′ di seduta Ivano riuscì a far sparire totalmente il dolore al nervo sciatico permettendomi di camminare di nuovo senza problemi.
Successivamente, confrontandomi con la mia ginecologa, ho praticato anche delle sedute di riflessologia plantare da cui trovammo subito giovamento sia io che Matteo.
Nel giro di poche settimane, tornai a nuotare e, io ed il mio bambino, iniziammo a dormire regolarmente.
Continuando mensilmente le sedute di riflessologia plantare, terminai la mia gravidanza senza alcun problema, con un parto della durata di meno di 2 ore.

Eleonora, 26 anni, epicondilite al braccio destro

ex tennista

Da molti anni soffrivo di epicondilite al braccio destro causato dal tennis, incuriosita dai successi della mia amica Caterina , una persona sedentaria che dopo l’incontro con Ivano aveva iniziato a correre 4 volte alla settimana, partecipando a più di 20 gare podistiche e dimagrendo 20 chili in un anno,.Incuriosita da come grazie alla digito pressione e la massofiosterapia dei piedi la mia amica fosse riuscita a riequilibrare il proprio corpo, mi feci coraggio e andai a trovarlo. Nella prima seduta non mi sottopose alla riflessologia plantare, ma mi rimise subito a posto il braccio con
la tecnica della massofisioterapia… Incredibile, considerando i soldi che fino a quel momento avevo speso tra visite private e terapia con elettromedicali!
Mi colpì talmente tanto che gli chiesi di seguirmi nel tennis, ma lui rispose di no. Ci rimasi molto male, ma dopo qualche
mese capii il perché di quel rifiuto: ero io a non voler più giocare a tennis, che originariamente era stato un desiderio di mia madre. Adesso corro con le mie amiche, sono felice e in questo ci segue Ivano. Con lui ho capito che alcuni “no” servono a far crescere e a rimettersi in discussione per cercare di capire su cosa si vuole fare da grandi. Con affetto e gratitudine.
.

Metodo Lualdi per gli sportivi
Metodo Lualdi per gli anziani
Menu