Fascite plantare

La fascite plantare non è solo un dolore al tallone, ma un segnale di allarme che il tuo corpo invia per un disequilibrio posturale o meccanico. Spesso, trattare solo il sintomo con farmaci o riposo non basta. Il Metodo Lualdi affronta la fascite plantare combinando la precisione della Riflessologia Plantare con l’efficacia della Massofisioterapia, per disinfiammare i tessuti e ripristinare la corretta mobilità del piede senza ricorrere a interventi invasivi.

Cos’è la Fascite Plantare?

La fascite plantare è un quadro caratterizzato dalla comparsa di un dolore calcaneare a livello dell’inserzione della fascia plantare responsabile del mantenimento dell’arco plantare.

L’infiammazione può essere associata a una caratteristica spina calcaneare, un’escrescenza ossea del calcagno. L’escrescenza è ben visibile radio graficamente, si estende verso le dita del piede a partire dal processo mediale di uno o ambedue i calcagni.

L’insorgere della fascite plantare si osserva con maggiore incidenza in pazienti maschi con un’età compresa tra i 20 e i 60 anni. Inoltre si può avere fascite plantare in tutti i soggetti che si idratano poco.

Sintomi comuni: quando preoccuparsi?

  • Dolore acuto al risveglio, appena scesi dal letto.
  • Sensazione di “puntura di spillo” sotto il calcagno.
  • Dolore che aumenta dopo essere stati in piedi a lungo o dopo l’attività sportiva.
  • Rigidità dell’arco plantare durante la camminata.

Da cosa dipende il dolore?

Il dolore dipende da una reazione infiammatoria della fascia, che successivamente va incontro a una reazione degenerativa e si contrae perdendo la sua capacità elastica. Le cause che portano all’infiammazione della fascia sono molteplici. Tra queste troviamo: un’eccessiva sollecitazione, per o a causa di una intensa attività sportiva; il morfo tipo del piede (cavo o piatto) o una cattiva postura che mantengono in tensione i muscoli della fascia; ripetuti microtraumi; micro lacerazioni; micro aderenze attorno alla fascia plantare; una periostite; l’utilizzo di calzature inadeguate; la mancanza di un’adeguata quantità di acqua e aminoacidi.

I pazienti affetti da fascite plantare presentano un caratteristico dolore al tallone e alla pianta del piede, che si avverte maggiormente al risveglio, quando la fascia plantare è ancora “fredda”, e si attenua poi nel corso della giornata, riacutizzandosi però durante l’attività sportiva. Il dolore è nullo o minimo quando il piede è in posizione di riposo, non sollecitato dall’azione del passo e dal peso corporeo. All’esame obiettivo, la patologia si manifesta con un dolore che viene evocato alla palpazione mediale del calcagno. L’atleta riferisce un dolore alla pianta del piede accompagnato nei casi più gravi da un’impossibilità a correre e a camminare, soprattutto nelle fasi più acute.

Perché il Metodo Lualdi è diverso?

  • Approccio Globale: Non guardiamo solo il piede, ma analizziamo come la tensione risale lungo la catena muscolare.

  • Sollievo Rapido: Le manovre di riflessologia agiscono sul sistema nervoso per abbassare immediatamente la soglia del dolore.

  • Rieducazione Funzionale: Ti aiutiamo a capire come appoggi il piede per evitare che la fascite si ripresenti tra sei mesi.

F.A.Q.

R: Con il Metodo Lualdi, molti pazienti avvertono un sollievo significativo già dalle prime 3-4 sedute. Tuttavia, il tempo di recupero completo dipende dalla cronicità dell’infiammazione e dalla risposta individuale dei tessuti. L’obiettivo non è solo togliere il dolore, ma stabilizzare il piede per evitare ricadute.

R: Il riposo aiuta a ridurre lo stato infiammatorio acuto, ma raramente risolve la causa meccanica che ha generato il problema. Il Metodo Lualdi interviene proprio qui: agisce sul riequilibrio posturale e sulla decontrattura delle catene muscolari, risolvendo l’origine della tensione sulla fascia.

R: Durante il riposo notturno, la fascia plantare tende ad accorciarsi. I primi passi del mattino la stirano bruscamente, provocando quelle micro-lacerazioni che causano il dolore acuto. Attraverso la riflessologia e tecniche massofisioterapiche, lavoriamo per elasticizzare la fascia e migliorare la microcircolazione locale.

R: Nella fase acuta è consigliabile un “riposo attivo” per non peggiorare la situazione. Il Metodo Lualdi è particolarmente efficace per gli atleti perché integra il trattamento manuale alla preparazione sportiva, permettendoti di mantenere il tono muscolare e accorciare i tempi di rientro in campo o in strada in totale sicurezza.

R: Non esiste una scarpa universale. Durante i trattamenti, analizziamo anche il tuo appoggio per consigliarti la calzatura più adatta alla tua conformazione plantare.

Pillole sulla Fascite Plantare

Trattamento Fascite Plantare Metodo Lualdi