Gomma Articolare: Cos’è e come curarla col Metodo Lualdi
“Molte persone soffrono di dolori cronici a caviglia e ginocchio senza sapere che la causa è una vecchia distorsione mai guarita correttamente. La gomma articolare è una nemica silenziosa dell’equilibrio: riconoscerla è il primo passo per tornare a camminare bene.”
La gomma articolare è una calcificazione che si crea in fase di guarigione di traumi dell’articolazione del piede e della caviglia. Dato che cambia la nostra postura, questa patologia è una vera nemica dell’equilibrio del nostro corpo.
Quando avviene un trauma articolare, l’organismo attiva un’infiammazione (flogosi) come meccanismo di difesa. Questo processo produce depositi di sali di calcio e acidi urici nei tessuti peri-articolari, nei tendini e nei muscoli.
Questi depositi creano uno spessore (principalmente a livello del malleolo e dell’astragalo) che modifica il normale assetto del piede. Di conseguenza, ne risentono il ginocchio, l’anca e l’intera deambulazione.
Chi è più soggetto alle gomme articolari?
Si calcola che in Italia avvengano circa 700 mila traumi articolari del piede ogni anno, ma il numero reale è probabilmente 5 volte maggiore.
Le donne sono spesso colpite a causa dell’uso di scarpe con tacchi alti, che aumenta il rischio di distorsioni. Anche gli atleti (calcio, calcetto, atletica) soffrono frequentemente di questa patologia a causa degli stress continui a cui sono sottoposte le articolazioni.
Cosa succede se non si cura una gomma articolare?
Se trascurata, la gomma articolare porta a cambiamenti posturali che risalgono dal piede al ginocchio, fino all’anca e al collo.
Un aspetto poco noto riguarda il nervo frenico: alterazioni posturali gravi possono influenzare la zona cervicale dove nasce questo nervo, che controlla il diaframma e quindi la nostra respirazione. Per gli sportivi, una caviglia mal curata può segnare la fine della carriera agonistica.
Consigli pratici e riabilitazione
- Scelta delle scarpe: Prediligi calzature con un “drop” (differenziale) non superiore ai 5 mm e una pianta larga che permetta l’espansione delle dita.
- Intervento immediato: Anche in caso di distorsioni lievi, è fondamentale eliminare i depositi di flogosi tramite un professionista.
- Rimedi casalinghi: Pediluvi caldi di 20 minuti la sera seguiti da creme antinfiammatorie aiutano a ridurre il gonfiore.
- Esercizi: Esistono oltre 30 esercizi a carico naturale da fare a piedi nudi per rinforzare i 107 legamenti e le 33 articolazioni del piede.
F.A.Q.
R: Il tempo necessario dipende dalla densità del deposito e da quanto tempo la mobilità è limitata. Con il Metodo Lualdi, l’obiettivo è lo sblocco funzionale: spesso già dopo 2-3 sedute si avverte una maggiore libertà di movimento e una sensazione di “leggerezza” nell’articolazione, ma il numero di trattamenti viene personalizzato in base alla risposta dei tessuti.
R: Assolutamente sì. Una gromma al piede o alla caviglia altera il modo in cui cammini. Questo “blocco” costringe il corpo a creare dei compensi muscolari che risalgono lungo la catena posturale, arrivando a generare tensioni e dolori alla colonna vertebrale, al tratto lombare e perfino alla cervicale. Risolvere il problema al piede è spesso la chiave per liberare la schiena.
R: Difficilmente. La gromma è un deposito o una rigidità strutturale che tende a cronicizzare o peggiorare nel tempo se non viene trattata manualmente. Il riposo o gli antinfiammatori possono dare un sollievo temporaneo, ma solo un intervento manuale specifico come quello del Metodo Lualdi può “frantumare” meccanicamente questi blocchi e restituire la fisiologica mobilità all’articolazione.
Approfondimenti sulla Gomma Articolare
Plantari ortopedici: i pericoli e gli effetti collaterali
Sindrome del piriforme: sintomi, cause ed esercizi utili
Pubalgia e chirurgia nel calcio: quando evitarla e cosa fare davvero





