gomma articolare o distorsione di piede e caviglia

Gomma Articolare

La gomma articolare è una calcificazione che si crea in fase di guarigione di traumi dell’articolazione del piede e della caviglia. Dato che cambia la nostra postura, questa patologia è una nemica dell’equilibrio del nostro corpo e dei nostri piedi.

Quando avviene un trauma articolare, si determina una situazione di infiammazione (flogosi) acuta o cronica come meccanismo o reazione di difesa primordiale del nostro organismo che reagisce a stimoli dannosi di vario tipo.

La flogosi produce depositi di sali di calcio e acidi urici, che meno frequentemente si depositano nei tessuti sottocutanei e, ancor più raramente, nei tessuti peri articolari, nei tendini e nei muscoli.

Questi depositi creano uno spessore, principalmente a livello del malleolo e dell’astragalo, sia nella parte interna che esterna del piede in base alla tipologia e sede stesso del trauma. In questo modo si modifica il normale assetto del piede, successivamente del ginocchio e dell’anca, di conseguenza lo stesso movimento del nostro corpo.

Chi è più soggetto alle gomme articolari?

Il fenomeno della gomma articolare è molto frequente nella popolazione, partendo dall’età natale fino all’età adulta avanzata. Si calcola che in un anno in Italia vengano registrati nei pronto soccorsi in media circa 700 mila traumi articolari del piede e della caviglia. Da sondaggi nella popolazione si evince che il numero reale di traumi è 5 volte maggiore.

Le donne sono i soggetti più colpiti: l’uso di scarpe con tacchi alti aumenta la probabilità di traumi ai piedi dovuti a  distorsioni e cadute. Anche il mondo maschile va incontro e soffre di gomme articolari, specialmente su soggetti che praticano come sport il calcio e il calcetto, atletica leggera.

Cosa succede se non si cura una gomma articolare?

Se non curata, la gomma articolare determina nel tempo conseguenze sempre più gravi. Partendo dal cambiamento del movimento del piede si modificherà la postura del ginocchio fino ad arrivare a interessare anche l’anca. Successivamente si modificherà anche la postura del collo.

Il nervo frenico è un nervo bilaterale misto che ha origine nel collo, dai rami anteriori delle radici spinali C3, C4 e C5, scende attraverso la gola fino al diaframma (centro frenico). Essendo l’unica fonte dell’innervazione motoria del diaframma, svolge un ruolo fondamentale nella respirazione quotidiana.

Per tutti questi motivi non bisogna mai sottovalutare l’importanza di un corretto piano riabilitativo dopo un trauma distorsivo anche se di lieve entità.

Per quello che riguarda il mondo dello sport e per tutti gli sportivi (agonisti e non), la prevenzione e cura dei nostri piedi è la chiave di svolta per ottenere la miglior prestazione sportiva e per prolungare al meglio la nostra carriera sportiva. Una caviglia non curata o mal curata determinerà l’inizio della fine della nostra carriera.

Alcuni consigli per migliorare le gomme articolari

Per prevenire le distorsioni e successivamente le gomme articolari, bisogna restare attenzione alle scarpe. Quando andiamo ad acquistare un paio di  scarpe, che siano esse sportive o per tutti i giorni, bisogna fare attenzione al differenziale tra la parte posteriore e anteriore della suola. Il consiglio è di avere delle suole che non superino i 5 mm di altezza nella parte posteriore della  scarpa.

La zona metatarsale (larghezza della scarpa) sia adeguata e che permetta  la miglio espansione delle nostre dite.

Nel caso di una  distorsioni anche di prima grado (livello di distorsione che non necessita di bloccare l’arto), bisogna intervenire subito tramite un professionista del piede ed eliminare tutti i depositi di flogosi causati dal trauma articolare.

E’ consigliabile fare un bagno caldo ai piedi di almeno 20 minuti alla sera per alcuni giorni, al termine è fondamentale  applicare delle creme che ridurranno l’infiammazione della nostra caviglia.

Successivamente, dopo aver risolto il trauma articolare, è consigliabile eseguire esercizi giornalieri per il rinforzo dei nostri piedi, dedicando maggior minutaggio di esercizi al piede che è andato incontro al trauma.

Il piano riabilitativo deve essere a carico naturale e fatto a piedi nudi senza scarpe e calze. Esistono almeno 30 esercizi che riporteranno il giusto equilibrio del piede con i suoi 107 legamenti e tendini, 19 muscoli, 26/28 ossa e 33 articolazioni. Tutto il piano riabilitativo si può fare tranquillamente a casa.

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