Testimonianze di chi ha provato il Metodo Lualdi

In questa pagina potete trovare tutte le testimonianze di chi ha utilizzato e trovato giovamento del Metodo Lualdi

Stefano, 31 anni, degenerazione cartilaginea al ginocchio

calciatore professionista

All’età di 27, durante una visita medica di routine nella società calcistica in cui militavo, mi riscontrarono un problema di degenerazione cartilaginea al ginocchio con conseguente artrosi e altri problemi derivanti da una postura forzata per poter sostenere gli allenamenti a livello professionistico.

Su suggerimento del mio procuratore, iniziai un programma di trattamenti di massofisioterapia presso Ivano, alternati ad infiltrazioni periodiche di acido ialuronico e aminoacidi presso un ortopedico sua fiducia.
Dopo tre mesi di terapia iniziai la nuova stagione calcistica riuscendo a sostenere tutti gli allenamenti supportati da infiltrazioni di acido ialuronico e aminoacidi e sedute masso-fisioterapiche presso lo studio di Ivano.
Nel corso dell’anno agonistico i successivi referti medici dimostrarono la risoluzione del problema cartilagineo senza interventi chirurgici.
Attualmente gioco a livello professionistico, il mio ginocchio è migliorato e la mia postura è tornata corretta.

Giovanni, 15 Anni

borsite e traumi agli arti inferiori

A quel tempo mio figlio giocava a calcio ricoprendo il ruolo di portiere e, nella preparazione di inizio campionato la borsite era persistente. Ho contattato Ivano che, già durante la prima chiamata telefonica mi diede la descrizione di un quadro al quale nessun medico si era mai avvicinato: traumi a caviglia, ginocchio o borsite dell’anca.

L’analisi preliminare fu confermata alla prima visita, che, trattando il problema con tecniche di massoterapia, permise a mio figlio di continuare gli allenamenti senza problemi risolvendo in manidera naturale il problema.

Federico, 23 anni, rottura del legamento crociato anteriore e posteriore

Calciatore non professionista

Per molti anni ho giocato a livello semi professionistico nel mondo del calcio con le prospettive di una lunga carriera da professionista.
A seguito della rottura del legamento crociato anteriore mi ha fatto interrompere bruscamente la mia carriera sportiva. Dopo una riabilitazione presso altri professionisti sono tornato a giocare anticipando i tempi portandomi alla rottura del legamento crociato posteriore e collaterale mediale del ginocchio ponendo la parola fine alla mia carriera sportiva.
Mi dedicai al nuoto e, durante i miei allenamenti in piscina, conobbi Ivano che mi ispirò fiducia.
Dopo circa due anni dal primo intervento chirurgico, con alcune sedute di riflessologia plantare con Ivano, seguendo i suoi consigli atletici, ho potuto riprendere a giocare a calcio con continuità nella categoria Promozione, come se non avessi mai subito infortuni.

Filippo 5, anni

storta al piede

Filippo durante una giornata al parco, mentre giocava al pallone con gli amici, ha preso una brutta storta al piede destro. Da quel momento ha iniziato ad avere una postura sbagliata che, con il tempo, gli hanno portato problemi di postura e fastidi a ginocchia e schiena.

Ivano, già dalla prima visita, è riuscito ad interpretare bene quale fosse il problema e, mediante la digito pressione e la massoterapista ha permesso a Filippo di tornare a correre senza grossi problemi.

Successivamente, dopo poche sedute, tutti i fastidi di Filippo sono stati risolti senza ricorrere a plantari ed interventi chirurgici che altri specialisti ci avevano consigliato.

Diego, 32 Anni, ernia del disco estrusa

commercialista

Sono Diego, ho 32 anni e da quasi 10 soffro di forti dolori alla schiena concentrati nella zona lombare. Tutto è iniziato all’età di 21 anni durante una partita di calcio: facendo uno scatto verso sinistra, improvvisamente non ho più sentito le gambe e mi sono ritrovato sdraiato per terra.

Da lì è iniziato un iter di visite infinite, mi hanno riscontrato un’ernia del disco estrusa nella zona lombare. A causa di questa patologia la mia schiena non aveva più una postura eretta, “pendevo” verso il mio lato destro, con una grande limitazione nei movimenti. Inoltre, per via del dolore non riuscivo a dormire, a stare seduto e nemmeno a stare in piedi. Di lì a poco mi sono operato, ma data la massa erniosa, hanno dovuto asportare anche una parte del disco ed è iniziata la mia agonia!

Dopo i primi mesi, ho subito avuto delle ricadute con forti dolori alla schiena senza contare che, dalla risonanza fatta a 6 mesi dall’operazione, il mio quadro clinico non era cambiato per niente. Come se non fossi mai stato operato!

Non solo. L’unica terapia che mi hanno consigliato era il nuoto, ma con scarsi risultati nonostante la mia costanza: 3 giorni a settimana per una media di 80 vasche al giorno. Qualche miglioramento forse c’è stato, ma appena facevo qualcosa che richiedesse uno sforzo più intenso, di nuovo riemergevano forti dolori che mi portavano al blocco totale. Ho provato anche con la fisioterapia in palestra e la cura da un osteopata, ma i benefici sono stati solo momentanei. Di anno in anno la mia schiena peggiorava. Nei momenti di forte stress, ero costretto a letto per un paio di giorni, con un mix di farmaci per alleviare il dolore.

Tramite colleghi ho conosciuto Ivano Lualdi, il massofisioterapista dal quale ora sono seguito, e con poche speranze ho fissato una visita presso lo studio dove lavora. Già dal primo appuntamento, e senza sapere esattamente lo stato della mia schiena, riuscì a mettermi in piedi facendomi diminuire il dolore del 70%.

A questo punto, però, per iniziare un corretto percorso di riabilitazione, era doveroso e obbligatorio rifare una risonanza magnetica. L’esito non è stato dei migliori: ernia del disco, degenerazione dei tessuti nel punto dove ero stato operato, presenza di osteoporosi e schiacciamenti discali della zona lombare. Inoltre, la mia mobilità in quella zona era radicalmente limitata. Pensavo non ci fosse rimedio alla mia situazione, ma Ivano mi convinse che non era così.

Da subito mi ha dato dei consigli sulla prevenzione: idratazione ed esercizi di scarico per la schiena da fare al mattino e alla sera.

Dopodiché, mi ha spiegato esattamente la mia patologia e come risolverla: il problema principale, e questo non me l’aveva mai spiegato nessuno nonostante le diverse visite, era la degenerazione, o meglio la mancanza, di tessuti ossei che mi causavano dolori e limitazioni dei movimenti, pertanto, la soluzione non consisteva solo nella massofisioterapia, ma anche nella rigenerazione della zona lombare da uno specialista di sua fiducia. “Se ti metto in asse, ma poi ti mancano delle strutture ossee che ti permettano di rimanere diritto, siamo da capo”, mi disse.

A distanza di 5 mesi non solo ha avuto ragione, ma il percorso intrapreso con Ivano mi ha permesso di migliorare la mia qualità di vita, di ritornare a fare sport e di sentirmi molto meglio in tutti campi anche grazie ai consigli e allo stile di vita modificato.

So per certo che non è facile risolvere la mia situazione, ma devo ringraziarlo perché in pochi mesi è riuscito a fare ciò che altri medici e professionisti non sono riusciti a risolvere in diversi anni.

Gianluca, 42 Anni, infiammazione al tendine d'achille

Corridore Triatleta

Durante una gara di triathlon, Ivano notò la mia postura irregolare e, dopo un breve colloquio, confermò l’infiammazione al tendine d’Achille che mi affliggeva da molti anni.

Scettico, prima di fissare la prima visita con lui, consultai vari specialisti senza successo, arrivando perfino ad abbandonare la corsa.
Mi convinsi ad affrontare un viaggio di 600 km per incontrarlo nel suo studio e, al termine della seduta di riflessologia plantare, mi sorpresi nel constatare che il dolore che mi affliggeva da tempo era sparito!
Le sedute successive furono a distanza di un mese e mi permisero di dedicarmi alla ginnastica propriocettiva per rinforza e rieduca il piede.
Mi affidai ad Ivano anche per la mia preparazione atletica e, modificando il mio programma di allenamento, nel giro di poco tempo rincominciai correre senza i miei dolori storici, migliorando perfino il mio record sui 10 km da 34’36” a 32’50”

Grazie di cuore amico Triatleta.

Antonio, 32 anni, tumore alla prostata

Podista

Prima di incontrare Ivano mi avevano diagnosticato un tumore alla prostata facendomi crollare il mondo addosso.

Il mio oncologo, conoscendo la mia passione per la corsa, mi suggerì di sottopormi ad una seduta di reflessologia plantare con Ivano.
Durante la visita di riflessologia plantare, Ivano si adoperò per abbassare i livelli di cortisolo del mio corpo.
A fine seduta mi venne consigliato da Ivano di correre il giorno successivo: ascoltai il suggerimento e, con soli 20′ di corsa, mi resi conto che accusavo pochissimi effetti collaterali dai farmaci che stavo utilizzando.
Nei successivi 6 mesi continuai a sottopormi regolarmente alla terapia farmacologica, affiancandola a sedute settimanali di riflessologia plantare.
Nei successivi due mesi l’oncologo notò che il tumore stava regredendo e che la mia forma fisica stava migliorando notevolmente.

Adesso, grazie a tutte le cure che ho seguito il mio tumore è stato debellato e devo ringraziare anche Ivano se questo è potuto succedere.

Andrea, 41 anni, imprenditore con problemi alla schiena

Golfista

Ho sempre sofferto di problemi alla schiena cercando rimedi per continuare a praticare il golf, il mio sport preferito, con risultati mediocri.

Ivano mi ha fatto conoscere la reflessologia plantare, offrendosi anche come preparatore sportivo, facendomi scoprire come il golfista deve essere uno sportivo completo.
Le sue sedute mi hanno riequilibrato la postura partendo dai miei piedi, sistemandomi la schiena ed introducendomi alla corsa tre volte alla settimana.
Dopo pochi mesi le mie prestazioni da golfista sono notevolmente migliorate, fisicamente e mentalmente, permettendomi di entrare nel circuito professionistico. Ho perso 8 chili ed il benessere mi pervade tutto il corpo.

Andrea, 46 anni

obeso con problemi circolatori

oblesita'

Fin da piccolo ho sofferto di obesità, arrivando a pesare oltre 120 kg in età adulta dopo aver sperimentato diverse diete senza successo.
L’aumento progressivo di peso ha provocato anche danni agli arti inferiori, con ripercussioni gravi anche dal punto di vista dell’autonomia dei piedi.

Ho iniziato a soffrire di fasciti plantari, calcificazioni delle caviglie e cisti sulla pianta dei piedi.

Con il Metodo Lualdi ho migliorato la salute dei miei piedi e delle mie gambe, smettendo di sottopormi a sedute con elettromedicali, iniziando anche ad effettuare camminate mattutine che mi hanno portato al raggiungimento di oltre 200Km al mese.

Così facendo ho riattivato il mio metabolismo perdendo peso, ho migliorando la salute del mio corpo ed il mio umore.

 

Eleonora, 26 anni, epicondilite al braccio destro

ex tennista

Da molti anni soffrivo di epicondilite al braccio destro causato dal tennis, incuriosita dai successi della mia amica Caterina , una persona sedentaria che dopo l’incontro con Ivano aveva iniziato a correre 4 volte alla settimana, partecipando a più di 20 gare podistiche e dimagrendo 20 chili in un anno,.Incuriosita da come grazie alla digito pressione e la massofiosterapia dei piedi la mia amica fosse riuscita a riequilibrare il proprio corpo, mi feci coraggio e andai a trovarlo. Nella prima seduta non mi sottopose alla riflessologia plantare, ma mi rimise subito a posto il braccio con
la tecnica della massofisioterapia… Incredibile, considerando i soldi che fino a quel momento avevo speso tra visite private e terapia con elettromedicali!
Mi colpì talmente tanto che gli chiesi di seguirmi nel tennis, ma lui rispose di no. Ci rimasi molto male, ma dopo qualche
mese capii il perché di quel rifiuto: ero io a non voler più giocare a tennis, che originariamente era stato un desiderio di mia madre. Adesso corro con le mie amiche, sono felice e in questo ci segue Ivano. Con lui ho capito che alcuni “no” servono a far crescere e a rimettersi in discussione per cercare di capire su cosa si vuole fare da grandi. Con affetto e gratitudine.
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Loredana, 32 anni, in gravidanza con problemi alla schiena

ex nuotatrice

Mi sono rivolto ad Ivano per la prima volta per un problema alla schiena durante il periodo di gravidanza.
Di notte il mio piccolo Matteo era sempre in movimento facendomi restare sveglia dal dolore.

Il peso del mio bambino nel grembo mi causava fastidi al nervo sciatico e, pur essendo sempre stata molto sportiva, smisi anche di andare in piscina.
In soli 30′ di seduta Ivano riuscì a far sparire totalmente il dolore al nervo sciatico permettendomi di camminare di nuovo senza problemi.
Successivamente, confrontandomi con la mia ginecologa, ho praticato anche delle sedute di riflessologia plantare da cui trovammo subito giovamento sia io che Matteo.
Nel giro di poche settimane, tornai a nuotare e, io ed il mio bambino, iniziammo a dormire regolarmente.
Continuando mensilmente le sedute di riflessologia plantare, terminai la mia gravidanza senza alcun problema, con un parto della durata di meno di 2 ore.

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