Plantari posturali: quando utilizzarli?

 I plantari sono un presidio medico sanitario volto a modificare i rapporti articolari del piede per ottenere un riequilibrio morfo-strutturale dell’arto durante la fase di appoggio e propulsione, sia in statica che in dinamica.

Il nome plantare deriva dalla struttura anatomica su cui agisce lo strumento, ovvero la pianta del piede. Solamente un  medico, (ortopedico sarebbe meglio) e il podologo qualificati e autorizzati dal ministero della salute può prescrivere plantari.

Plantari – prescrizioni tipo

I supporti ortodontici sono di solito utilizzati in casi antalgici del piede (per alleviare i dolori causati da patologie locali). Alcuni esempi di casi antalgici sono la metatarsalgia, il Neuroma di Morton e la capsulite (infiammazione della parte anteriore del piede).

Inoltre i plantari sono prescritti in particolari complicanze degli arti inferiori (come le asimmetrie delle gambe), nelle patologie sistemiche (come il piede diabetico) e in caso di artrite reumatoide (piede reumatico).

Infine il medico può prescrivere i plantari in caso di patologie degli arti inferiori che colpiscono il sistema vascolare, nervoso e linfatico. Esempi di patologie di questo tipo sono la vasculopatia periferica, i linfedemi (accumulo di liquido linfatico nelle gambe) e il piede cavo (malattia di Charcot -Marie Tooth).

Plantari – sono sempre necessari?

Da quanto descritto precedentemente si evince che i plantari sono delle protesi che intervengono per modificare la postura dei nostri piedi e delle nostre gambe. L’errore che comunemente si commette è considerare tali protesi come ausilio sanitario dei nostri piedi per tutta la nostra vita. I plantari devono invece essere considerati come supporto temporaneo, da utilizzare fino alla risoluzione della causa.

Dall’esperienza di ambulatorio di oltre 20 anni, l’adozione di plantari viene prescritta maggiormente in caso di asimmetria degli arti, ovvero quando una delle due gambe risulta più corta.

Il Metodo Lualdi e l’utilizzo di plantari

Nella realtà l’esperienza ci ha fatto riscontrare che oltre il 95% di prescrizioni per le asimmetrie delle gambe è evitabile. Basta eseguire trattamenti per riequilibrare gli aspetti muscolo articolari del piede, del ginocchio e di tutta la gamba.

Nei ultimi anni si è constatata anche una crescita di prescrizione di plantari anche per ragazzi adolescenti e preadolescenti. In questi casi le prescrizioni hanno lo scopo di supportare svariate patologie tra cui il piede torto, il piede varo, il piede pronato e il piede supinato. La valutazione presso i nostri studi può supportare o meno la prescrizione a lungo termine.

Meglio risolvere la causa che alleviare il sintomo

Si ricorda che il piede è uno degli compartimenti articolari più complessi del nostro copro essendo sede della pompa venosa plantare ed essendo formato da 107 legamenti e tendini, 19 muscoli, 28 ossa, 33 articolazioni e 75 mila punti di percezione di Pacini (nome del medico scopritore).

Se tutti gli elementi del piede vanno in contro a un trauma, si modificherà il naturale allineamento dei compartimenti legamentosi, muscolari e articolari. Con l’utilizzo prolungato dei plantari, senza la risoluzione delle cause, si procurerà una importante variazione permanente dell’assetto di tutto il nostro corpo.

Dopo un trauma o un sovraccarico articolare da movimento errato o di un acquisto di una scarpa sbagliata, il nostro piede si troverà in fase infiammatoria e di contrazione che potrebbero portare alla contrazione dei legamenti e dei muscoli delle gambe che si evidenziano in asimmetrie degli arti. I dolori ai piedi inoltre porteranno ad assumere una postura scorretta che modificherà tutto l’assetto naturale del corpo, riflettendosi anche sulla parte superiore del busto.

Alla luce di quanto scritto sopra, prima di valutare l’adozione di un plantare, noi di Metodo Lualdi, suggeriamo di eliminare l’infiammazione che ha causato il problema mediante il supporto di un nostro specialista. Sarà in fase di visita che si valuteranno le asimmetrie degli arti che le infiammazioni hanno indotto e, dopo aver risolto la causa del problema, si valuterà l’adozione di plantari in accordo con gli specialisti del settore.

Creare un plantare personalizzato quando il piede è contratto e infiammato è sconsigliabile perché, oltre a non risolvere la causa, si provocherebbe un cambiamento importante della catena cinetica del piede e di tutto il corpo fino a coinvolgere la cervicale e, perfino, la nostra respirazione.

Plantari: riassumendo

L’utilizzo dei plantari deve essere valutato situazione per situazione mediante una visita in studio che permette di valutare dal vivo lo stato di salute delle articolazioni inferiori del nostro corpo. Scegliere di utilizzare i plantari perché si riscontrano dei problemi ai piedi o alle nostre gambe può risolvere il sintomo ma non la causa. Una valutazione con il nostro team può far scegliere per ogni caso la giusta soluzione. Lo scopo del Metodo Lualdi infatti è ristabilire l’equilibrio naturale del nostro corpo partendo dalla cura dei nostri piedi.

Per tutti questi motivi bisogna sempre tenere curati e sotto controllo i nostri piedi e il potere che da loro deriva. Si sottolinea anche che un problema del ginocchio o dell’anca parte sempre da un mal funzionamento dei nostri piedi.  Ristabilendo il giusto equilibrio dei nostri piedi permetterebbe anche di evitare molti interventi chirurgici di  ginocchio dell’anca.

Le nostre articolazioni inferiori rendono il massimo quando gli diamo la giusta attenzione, li trattiamo bene utilizzando scarpe semplici, ci idratiamo correttamente con acqua di qualità e facciamo il giusto movimento giornaliero.

In un adulto in salute, il piede è in grado di camminare e correre per oltre 40 km al giorno.

Buona vita partendo dai piedi.

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