Pubalgia nel mondo del calcio

La pubalgia è un dolore localizzato (algia) all’osso pubico che, con l’ileo e l’ischio, creano l’osso iliaco (noto anche come osso dell’anca). Si tratta di una nota sindrome dolorosa muscolare che interessa la regione addominale bassa. La pubalgia è considerata anche una infiammazione muscolo-tendinea (miotensite). Interessa le inserzioni di diversi muscoli a livello dell’articolazione pubica (adduttori, pettineo, piramidale, retti addominali, obliqui addominali, trasverso addominale).

Il pube rappresenta infatti il punto di unione di tendini, muscoli adduttori, gracile e retto dell’addome. Esso è anche il punto di inserzione del legamento inguinale.

publagia
Di Fred the Oyster, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35384964

La pubalgia è considerata una patologia da sovraccarico, ossia causata da patologie osseo articolari, da traumi che si ripetano e da infiammazione muscolare tendinea. Di tale patologia soffrono soprattutto gli sportivi e, in particolare, i calciatori e tutti quegli atleti che, per l’attività che svolgono quotidianamente, sono esposti a movimenti che possono favorire la comparsa di dolore acuto in sede pubica o della piega inguinale.

Come si manifesta

Clinicamente la pubalgia si manifesta con dolore nell’area pubica (sintomo principale) e impotenza funzionale. Il dolore è localizzato all’interno della coscia,  è di tipo muscolo tendineo all’inguine e può manifestarsi come un indolenzimento alla parte bassa dell’addome che si irradia fino ai fianchi.

Tipicamente il dolore compare al risveglio, è intenso nei primi minuti di movimento e tende a regredire con il riscaldamento muscolare. Se la patologia è allo stato grave, il dolore è continuo e con sensazione di pesantezza, ostacolando anche la semplice deambulazione, e si acutizza nei movimenti bruschi. Nella pubalgia infatti il muscolo adduttore risulta contratto e la pressione a livello del pube è dolorosa.

Spesso si lamenta dolore alla palpazione e allo stiramento degli adduttori e degli addominali contro resistenza. A livello dell’inguine si può apprezzare una certa rigidità muscolare e la presenza di contratture. Il dolore può irradiarsi verso il perineo e gli organi genitali. La patologia si accompagna spesso alla sensazione di incompleto svuotamento vescicale e di dover urinare anche se la vescica è completamente vuota (tenesmo vescicale).

Tipologie di pubalgia

Le cause

La causa principale è il sovraccarico funzionale di tipo acuto o cronico. Generalmente la pubalgia è provocata da un eccessivo sforzo dei muscoli adduttori della coscia e degli addominali associati a microtraumi ripetuti. Una delle cause può essere anche l’asimmetria degli arti inferiori.

Tra le cause meno note, che potrebbero scatenare la pubalgia, c’è anche il rapporto tra denti, mal occlusione e pre contatti.

Risoluzione del problema con il Metodo Lualdi

Grazie all’antica tecnica millenaria della reflessologia plantare e la massofisioterapia, durante la prima visita, si valuteranno le cause del problema grazie ai punti di riflesso che si trovano sulla pianta del piede nella zona corrispondente alla pubalgia. Riequilibrando la zona tramite la digito pressione, il passaggio successivo sarà intervenire mediante la massofisioterapia. Si elimineranno le asimmetrie degli arti e, eventualmente contrazioni della zona pubica muscolare e la decontrazione dei muscoli della parte laterale della gamba e della zona lombare.

Il miglioramento della patologia sarà subito percepita dal paziente fin dalla prima seduta.

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Foto: Di Fred the Oyster, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35384964

Pubalgia
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