Calcio femminile – preparazione e gestione infortuni

Il mondo del calcio femminile sta crescendo costantemente. Ci sono sempre più tesserati per questo bellissimo sport ormai diventato importante in Italia e conosciuto in tutto il mondo.

Come allenatore di calcio con il patentino Uefa B, massofisioterapista e preparatore atletico, ho avuto la fortuna di seguire molte calciatrici, sia sul piano atletico che nel recupero di infortuni.

LA PREPARAZIONE ATLETICA NEL CALCIO FEMMINILE

Risulta evidente che la fisiologia dell’uomo è alquanto differente da quella della donna Basta pensare che le donne ogni mese subiscono un cambiamento ormonale importante legato al ciclo mestruale. Di conseguenza, anche per le atlete che praticano il calcio femminile, bisogna adeguare gli allenamenti in modo da permettere una crescita sportiva adeguata.
Si consiglia di seguire un programma che eviti di produrre cambiamenti ormonali repentini e pericolosi. Infatti questi cambiamenti ormonali portano a volte ad avere prestazioni sportive negative che alla lunga influenzeranno in maniera decisiva la carriera calcistica della singola giocatrice. Per questo motivo gli allenatori e le allenatrici devono avere una conoscenza importante del pianeta donna e devono confrontarsi con esso quotidianamente.

Facendo un semplice esempio non si può affidare lo stesso programma di allenamento ad una calciatrice che ha un flusso abbondante e doloroso e ad una calciatrice che ha un ciclo mestruale normale. L’allenatore deve saper ascoltare, osservare e allenare, cercando sempre il giusto carico di lavoro. Così facendo si otterrà il massimo da ogni singola seduta di allenamento e, soprattutto, si aumenterà il potenziale della singola atleta e dell’intera squadra.

GLI INFORTUNI NELLE CALCIATRICI

Parlando di infortuni nel calcio femminile è da sfatare il mito che la differente dimensione del bacino produca più infortuni nelle calciatrici rispetto ai calciatori. Sicuramente un fattore rilevante è anche l’orario di allenamento. Più del 95% delle società dilettantistiche femminili svolgono gli allenamenti dopo le ore 19. Questo accade sia per esigenze organizzative delle giocatrici (la maggior parte lavoratrici), sia per mancanza di un numero adeguato di campi. Se poi si aggiunge il fattore legato al tipo di allenamento, basato principalmente su carichi di lavoro anaerobici, e a programmi standard proposti a tutte le calciatrici, è presto spiegato l’aumento di tutte quelle patologie legate a lesioni muscolari e a traumi articolari.

Da non dimenticare inoltre l’importanza della giusta idratazione durante tutto l’arco della giornata e, specialmente, durante gli allenamenti. Avere una giusta idratazione del corpo permette di ridurre anche il cortisolo, chiamato anche ormone dello stress, uno degli ormoni steroidei prodotti nelle ghiandole surrenali. Ridurre il cortisolo permette di diminuire drasticamente molte complicazioni correlate ad una presenza eccessiva di questo ormone nel corpo. Alcune delle complicazioni più frequenti sono osteoporosi, ansia, depressione, ciclo mestruale irregolare, facilità alla formazione di lividi, lesioni muscolari e traumi articolari.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di contattarci per trovare assieme i programmi migliori che consentano di ridurre drasticamente gli infortuni e migliorare le prestazioni fisiche, mentali e tecniche.

LE SCARPE DA CALCIO E LA LORO IMPORTANZA

Un altro punto importante è rappresentato dalle scarpe utilizzate per gli allenamenti e per la partita. Le scarpette da calcio devono rispettare la zona metatarsale in larghezza e devono avere una lunghezza adeguata al piede, non devono stringere il piede. Inoltre si devono scegliere i giusti tacchetti. Parlando di stringhe e dei parastinchi, per evitare una cattiva circolazione del piede, è consigliabile non stringere le stringhe delle scarpette, specialmente sotto il collo del piede e non comprimere forte i parastinchi.

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